AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER ASSUNZIONI E FORMAZIONE

 In una situazione che continua ad essere quanto mai complessa per il nostro Paese, è importante mettere a conoscenza le imprese del territorio regionale dei vari strumenti che possono essere attivati per favorire eventuali nuove assunzioni e formazione diretta ai propri dipendenti.

 PER LE AZIENDE CHE DEVONO ASSUMERE

 La Regione Lazio sta attivando delle misure idonee a favorire l’ingresso di soggetti inoccupati nelle aziende, qualora ne fossero interessate, concedendo a quest’ultime importanti sgravi contributivi da parte dell’INPS o premialità.

A tal fine, dal 1° dicembre 2021 viene riattivata la politica “Contratto ricollocazione generazioni”, uno strumento regionale, così articolato:

 

  1. RICOLLOCAZIONE GENERAZIONI

Questa misura è rivolta a soggetti di età superiore ai 29 anni e senza limiti di età, che abbiano la residenza nella Regione Lazio (la sede operativa della società dove svolge la mansione può essere in tutta Italia). L’azienda che decide di assumere, quei soggetti che hanno aderito a tale strumento, andrà a beneficiare il primo anno di un bonus occupazione (assegno che l’azienda riceve solitamente dopo 10/12 mesi dalla data di avvio del contratto) così parametrato:

 

  • Importo del bonus per tipologia di contratto
      Importo del bonus

      (Full time)

Importo del bonus (part time al 50%)
·         Contratto a tempo indeterminato (anche in regime di somministrazione). È compreso anche il contratto di apprendistato professionalizzante

 

            € 8.000 € 4.000
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi (anche in regime di somministrazione)             € 5.000  € 2.500
·         Contratto a tempo determinato da 6 a 11 mesi

(anche in regime di somministrazione)

            € 2.500  € 1.250

 

  • Tempi di attivazione:
  • 20 giorni dalla data di mandato ad aprire la pratica.

La pratica in Regione va attivata e conclusa prima dell’attivazione del contratto, altrimenti non si ha diritto al bonus.

È già stato rifinanziato ed attivo lo strumento nazionale:

 

  1. GARANZIA GIOVANI

Questo strumento è rivolto a soggetti inoccupati dai 18 ai 29 anni, residenti sul territorio nazionale. L’azienda che li assume può rivolgere al candidato un contratto di apprendistato professionalizzante (II Livello) fino a un max di 36 mesi andando a beneficiare di uno sgravio dei contributi INPS così parametrati:

  • I anno: aliquota INPS scende dal 28,8% a circa 3% per le aziende fino a 9 dipendenti; per le aziende con più di 9 dipendenti l’aliquota scende al 10%;
  • II e III anno: aliquota al 10%.
  • IV anno: se il contratto dovesse essere trasformato a tempo indeterminato, l’aliquota rimane al 10% per l’anno corrente.

A questi si somma, il primo anno, l’ulteriore sgravio dei contributi INPS, in relazione all’importo fissato dalla Circolare nazionale Garanzia Giovani (nel 2020 è stato del valore di 8.060 euro).

Come per il precedente, anche per quel concerne questo strumento può essere attivato da tutti i soggetti che rientrano nella fascia di età sopra indicata e che abbiano la residenza in qualsiasi Regione italiana. Il candidato può svolgere la sua attività in qualsiasi sede localizzata nelle diverse regioni italiane.

 

  • Tempi di attivazione:
  • 15 giorni circa dalla data di mandato ad aprire la pratica.

La pratica va attivata e conclusa prima dell’attivazione del contratto, altrimenti non si ha diritto agli sgravi contributivi.

 

Il supporto e l’assistenza per l’attivazione delle pratiche presso la regione Lazio ed il Ministero del Lavoro non comporta alcun onere per le imprese; la Fondazione Et Labora*, struttura di riferimento territoriale, in virtù dell’accreditamento regionale e riconoscimento nazionale, è titolata a svolgere questa attività senza imporre oneri economici alle imprese.

 PER LE AZIENDE CHE VOGLIONO FARE  FORMAZIONE

 

  1. FONDI INTERPROFESSIONALI

Per la formazione dei propri dipendenti le imprese possono scegliere di aderire ad uno dei Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua, organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali.

I Fondi vengono alimentati dal contributo integrativo per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria che i datori di lavoro versano all’Inps (art. 25 della Legge n. 845/1978): scegliendo di aderire ad un Fondo, l’azienda ha la possibilità che lo 0,30% del contributo versato le ritorni in azioni formative volte a qualificare i lavoratori, in sintonia con le proprie strategie aziendali. Il fabbisogno formativo deve essere definito dall’azienda in relazione al proprio fabbisogno e può riguardare qualsiasi tema. Con il Covid i Fondi Interprofessionali finanziano al 100% anche la formazione obbligatoria per legge – decreto n. 81 del 9/04/2008 – testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro – dando l’opportunità alle aziende di regolarizzare le proprie posizioni.

Le aziende che attualmente non sono iscritte a nessun Fondo lasciano lo 0,30 di ogni busta paga all’INPS senza ottenere nessun beneficio. Veicolando questo importo ad un Fondo non solo si accantonano soldi propri, ma le imprese possono partecipare – seppur neoiscritte – ai bandi che il Fondo propone.

L’iscrizione al Fondo per le imprese è GRATUITA e viene gestita online dai consulenti del lavoro su indicazione dell’impresa.

 

  1. BANDI REGIONALI E NAZIONALI

La Fondazione Et Labora verifica in relazione al fabbisogno dell’azienda l’esistenza di bandi regionali o nazionali per il finanziamento.

 

Le aziende interessate ad accedere ed a usufruire di tali agevolazioni, potranno mettersi in contatto con la mia segreteria allo 06.65932951 – 06.77200086 ( chiedere di Silvia), al fine di assistere e favorire l’interlocuzione con la Fondazione Et Labora.

 

 

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