“Il Consiglio regionale, durante la discussione del collegato al Bilancio, ha respinto un mio sub-emendamento che chiedeva la soppressione di un emendamento dell’assessore alla Sanità D’Amato che ripristina la verifica della compatibilità del fabbisogno per avere le autorizzazioni ad aprire semplici attività ambulatoriali e poliambulatoriali. Già lo scorso anno c’è stato il primo stop&go con la scelta di richiedere la verifica di compatibilità limitato alle strutture sanitarie residenziali o semiresidenziali che adesso, con l’emendamento D’Amato , viene estesa anche agli ambulatori e poliambulatori. In questo modo si calpestano le regole più semplici del libero mercato e della libera e sana concorrenza nell’esercizio delle attività sanitarie. Come ha avuto modo di ricordare anche  il Consiglio di Stato, nel caso in cui l’attività privata non gravi sulla spesa pubblica, e noi sappiamo che le autorizzazioni sanitarie richiedono solo dei requisiti strutturali e sanitari che devono essere rispettati, non è possibile richiedere anche la verifica di compatibilità, cioè esprimere un parere negativo vincolante sull’autorizzazione. In questo modo si pone infatti un limite inaccettabile all’esercizio dell’autonomia imprenditoriale, con gravi danni in termini di sviluppo e occupazione. Questa giravolta a 360 gradi da parte della Giunta Zingaretti nell’autorizzazioni all’esercizio dell’attività sanitaria  è un tornare al Medioevo che la nostra Regione non merita.” Lo dichiara il consigliere regionale di FDI Massimiliano Maselli.

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