“Sui rinnovi dei vertici delle Asl e delle aziende ospedaliere del Lazio la giunta Zingaretti procede in maniera disorganica e frammentaria. A novembre ha approvato i decreti di nomina delle direttrici delle Asl di  Viterbo e Frosinone. Esattamente una settimana fa è stata la volta del Policlinico Umberto I, con la nomina a direttore generale di Fabrizio D’Alba, ex san Camillo – Forlanini. Le altre nomine dovrebbero arrivare, come affermato dallo stesso assessore D’Amato, al massimo entro la prima settimana di febbraio. Parliamo del Policlinico Tor Vergata, Asl Roma 2, Asl Roma 3, Asl di Latina e anche dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni. E il San Camillo – Forlanini? Per il momento l’azienda tra le più grandi strutture ospedaliere d’Europa ha una gestione provvisoria in attesa, appunto, che venga nominato il nuovo direttore generale. Al momento della nomina di D’Alba all’Umberto I, la giunta Zingaretti avrebbe dovuto già presentare il nuovo direttore del San Camillo- Forlanini. Invece siamo ancora alla fase delle procedure per avviare la selezione dei candidati a ricoprire il ruolo di direttore generale. Le nomine dovrebbero essere fatte contemporaneamente e non essere spalmate nel tempo solo perché all’interno della maggioranza non trovano un accordo e hanno quindi bisogno di prendere tempo per trovare  i giusti equilibri interni. A maggior ragione in un periodo come quello attuale, nel pieno di un’emergenza che richiede la massima funzionalità di tutto il sistema sanitario regionale. ” Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali di Fdi e componenti della Commissione Sanità, Massimiliano Maselli, Chiara Colosimo e Antonello Aurigemma.

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