La Regione Lazio, sembrerebbe senza alcuna valutazione ponderata della straordinaria circostanza venutasi a creare a seguito dell’emergenza Covid-19, ha dato seguito alla procedura finalizzata all’acquisizione del servizio di pulizia e sanificazione occorrente alle Aziende Sanitarie della Regione Lazio,  attraverso un bando di gara pensato in un periodo antecedente l’emergenza e che potrebbe fare riferimento a parametri non più attuali ed eseguibili. Parliamo di una gara comunitaria indetta dalla Direzione Regionale Centrale Acquisti nel dicembre 2017!. Quello che chiedo nell’interrogazione che ho presentato è di sapere se corrisponde al vero che ad oggi non sono stati effettuati interventi di modifica alla procedura di acquisizione del servizio di pulizia e sanificazione delle strutture sanitarie e ospedaliere della Regione Lazio e agli atti di gara, e che non ne è mai intervenuta la revoca. Cosi come vorrei sapere se si ritiene che la procedura e gli atti di gara, elaborati in una fase precedente la pandemia del Covid-19, si basino su parametri ad oggi ancora attuali e, quindi, conformi ai nuovi protocolli sanitari adottati. E infine se corrisponde al vero che la stragrande maggioranza delle offerte economiche presentate dalle ditte aggiudicatarie prevedano addirittura un ribasso tra il 25-45%, a fronte di prestazioni che si immaginava di eseguire in assenza di problematica COVID-19. Insomma  serve chiarezza perché non vorrei che la Regione avesse bandito una gara del tutto inadeguata che può comportare seri rischi per la sicurezza del personale e degli utenti delle aziende sanitarie e, inoltre, uno spreco di denaro pubblico. Per leggere l’interrogazione CLICCA QUI

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