Il 1° maggio ci ha ricordato giustamente quanto il lavoro sia fondamentale per la dignità dell’uomo. In un momento cosi drammatico per il nostro Paese, con aziende che chiudono e con interi settori produttivi che rischiano di non ripartire, la festa del lavoro e dei lavoratori assume più che mai un significato particolare. Deve soprattutto essere da monito a tutte le istituzioni affinché si impegnino concretamente perché il lavoro per tanti uomini e donne non sia un miraggio ma qualcosa di concreto. Tralasciando i disastri provocati dai decreti del presidente del Consiglio Conte a intere categorie di lavoratori, nel Lazio invitiamo sia il presidente Zingaretti che l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri a prendere provvedimenti in grado di creare occupazione e rilanciare il mercato del lavoro all’interno della nostra regione. Il primo passo potrebbe essere quello di sbloccare immediatamente tutte le opere pubbliche già finanziate nel bilancio regionale e nel Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Ricorrere a procedure d’urgenza per aprire i cantieri delle opere già finanziate e affidare i lavori attraverso iter di appalto semplificati, vorrebbe dire creare migliaia di posti di lavoro in poco tempo e ridare ossigeno all’economia laziale. Se ad esempio si seguisse la stessa procedura adottata per la ricostruzione del Ponte di Genova si potrebbero far partire in tempi brevi i cantieri per la realizzazione dell’autostrada Roma – Latina, un’opera infrastrutturale strategica per la viabilità e i collegamenti tra la Capitale e tutto il sud-pontino. Per affrontare la grave crisi economica provocata dal coronavirus servono interventi urgenti e massicci. Zingaretti non perda tempo, perché tanti nostri concittadini sono esasperati e non possono più aspettare!

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