Trovo veramente grave che il laboratorio analisi della Asl di Rieti non sia dotato di apparecchiature d’indagine molecolare. Questo significa che, rispetto a tutti gli  altri capoluoghi di provincia del Lazio, a Rieti  non possono essere analizzati i  tamponi per la diagnosi del Covid-19. Fatto ancor più grave se pensiamo che la provincia di  Rieti ha, in proporzione al numero degli abitanti, la percentuale più alta di positivi al Coronavirus, compresa la zona rossa di Contigliano. Accade quindi che i campioni raccolti con i tamponi vengono inviati a Roma, all’ospedale  Spallanzani o al Policlinico Tor Vergata,  dove vengono esaminati, per poi tornare indietro alla Asl di Rieti. Questo avanti e indietro provoca chiaramente un notevole ritardo nell’acquisizione  degli esiti dei tamponi fatti, creando forti disagi ai cittadini  e al sistema sanitario reatino, oltre ad avere un costo. Sollecitato sulla questione dalla capogruppo di Fdi  in Consiglio Comunale di Rieti Claudia Chiarinelli e dalla consigliera di Fdi  Morena De Marco,  durante l’ultima seduta della Commissione Sanità ho sollevato tale vicenda  all’assessore Alessio D’Amato che ha raccolto la problematica, garantendo  che  si sarebbe attivato per trovare una soluzione. Rieti non può essere penalizzata e trattata sempre come la cenerentola delle province. Confido nelle parole e nella sensibilità dell’assessore perché il laboratorio di analisi della Asl reatina possa dotarsi quanto prima dei macchinari  necessari  alla rilevazione del virus.

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