Ho ripreso le mie visite presso i pronto soccorso pubblici del Lazio.  Terminato il tour degli ospedali romani mi sono spostato in provincia e  dopo essermi recato all’Ospedale  dei Castelli, ho visitato il Pronto Soccorso dell’Ospedale  di Frascati, che registra circa 26-27 mila accessi l’anno. Si tratta di un nosocomio sorto negli anni 60, con qualche problema strutturale a cui si pensa di ovviare  con un ampliamento degli spazi. Le problematiche che ho riscontrato solo all’incirca quelle che ho trovato negli altri Pronto Soccorso fin qui visitati. Nel corso della visita devo dire che non ho trovato all’interno dei locali del Ps particolari problemi di sovraffollamento (sarà anche per il calo dei casi di influenza) , ma ho comunque potuto constatare la presenza di molte persone anziane. E per questo torno a ribadire la  necessità di puntare di più sull’assistenza domiciliare. Cosa che  avrebbe un doppio vantaggio: garantire un’assistenza più adeguata ad una parte consistente della nostra popolazione e diminuire gli accessi. C’è poi il problema della carenza dei posti letto, con attese molto lunghe per i pazienti che una volta passati per il Pronto Soccorso necessitano di essere trasferiti in reparto. C’è stato un taglio troppo drastico di posti letto al quale si aggiunge una carenza di personale a causa del blocco del turn over. Anche in questa sede  ho affrontato la questione dei dipendenti del comparto sanitario con prescrizione medica. A tal proposito presto la Commissione Sanità si riunirà per affrontare questo tema alla presenza dell’assessore D’Amato, e per analizzare  la mia proposta di rivedere il sistema delle commissioni mediche di valutazioni, con l’istituzione di una commissione terza. 

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